Il Gruppo

Prendersi cura dei nostri collaboratori

“We Care and We Dare, in ogni circostanza”
La crisi sanitaria del 2020 ci ha messo davanti a sfide umane e organizzative senza precedenti, nonostante questo Kering è rimasta fedele al suo obiettivo in termini di risorse umane: essere un datore di lavoro di riferimento nel settore del lusso. Intervista a Béatrice Lazat, Chief People Officer.

Béatrice Lazat, Chief People Officer
In che modo i team delle risorse umane si sono mobilitati per far fronte alla crisi sanitaria?

Dovevamo affrontare una doppia sfida: da un lato tutelare la salute e la sicurezza dei nostri collaboratori, dall’altro aiutare le Maison a continuare l’attività. Durante la crisi abbiamo applicato con rigore le misure sanitarie in tutti i nostri stabilimenti, monitorando l’evoluzione della situazione nei 50 paesi in cui siamo presenti. Abbiamo accompagnato i manager nell’organizzazione del lavoro a distanza per i team coinvolti, gestito la distribuzione di mascherine, effettuato i tamponi necessari negli stabilimenti, lanciato un servizio di consulenza medica on-line e una linea telefonica diretta di assistenza psicologica. A tutti i livelli, i team hanno dimostrato spirito di collaborazione e reattività. Fin da febbraio, abbiamo rafforzato la comunicazione interna diffondendo messaggi, video e organizzando eventi live, per condividere la strategia del Gruppo e per far conoscere le iniziative lanciate a sostegno del personale sanitario e delle persone colpite dalla crisi. Grazie alle nostre piattaforme abbiamo potuto preservare le relazioni tra i team, incoraggiando i collaboratori a condividere consigli per affrontare al meglio il lavoro da remoto o a incontrarsi per dei “caffè virtuali”. Anche i team di formazione hanno svolto un ruolo attivo arricchendo le offerte disponibili online. Circa 11.000 collaboratori di Gucci hanno seguito diverse sessioni di formazione tramite la Retail Academy

 

 

La crisi sanitaria ha portato il Gruppo a modificare i propri obiettivi in termini di risorse umane? 

Anche se abbiamo dovuto affrontare una situazione di urgenza imprevedibile, non abbiamo mai perso di vista la nostra visione e la nostra ambizione: essere un datore di lavoro di riferimento nel settore del lusso. Oggi più che mai, desideriamo attirare e trattenere i migliori talenti del settore. La nostra promessa in qualità di datore di lavoro si basa su due impegni: “We care” e “We dare”.


“We care” esprime la volontà di prenderci cura dei nostri team, dei candidati e dei nostri partner. Significa offrire un ambiente di lavoro aperto, cordiale, nel quale sentirsi realizzati e degli strumenti che favoriscano un equilibrio sano tra vita privata e professionale. Per questo abbiamo ad esempio rafforzato la nostra politica di maternità e paternità: dal 1° gennaio 2020 tutti i dipendenti del Gruppo e delle Maison che diventano genitori hanno diritto a un congedo di 14 settimane retribuito al 100%.
“We Dare” indica la determinazione a superare sempre i nostri limiti ed essere protagonisti del cambiamento che vogliamo intorno a noi. Questa idea è alla base della nostra cultura aziendale, che sostiene l’autonomia, la responsabilità, la creatività e l’incoraggiamento a rischiare. I nostri impegni sono radicati nella storia e nell’identità stessa del Gruppo, sono fonte di ispirazione per tutti i team delle risorse umane e li guidano ogni giorno.

 

 

Che posto hanno la diversità e l’inclusione nella strategia delle risorse umane di Kering? 

Situate esattamente al centro tra “We care” e “We dare”, diversità e inclusione sono dei fattori fondamentali per esprimere equità e creatività, di conseguenza sono imprescindibili dalla nostra strategia. Kering sostiene e promuove una nozione di diversità per la quale le peculiarità di ogni persona – cultura, sesso, origine etnica, genere, età, situazione di handicap, ecc. – arricchiscono la collettività. È fondamentale creare un ambiente in cui ogni individuo sia valorizzato, rispettato e trattato in maniera equa, per permettere ai collaboratori di sentirsi realizzati e di mettere a frutto tutto il loro potenziale. Questa è anche una condizione indispensabile per lo sviluppo dell’intelligenza collettiva, un concetto fondamentale per Kering.
Diversità e inclusione sono quindi fattori decisivi per garantire il benessere sul posto di lavoro e per raggiungere il livello di eccellenza a cui punta il Gruppo. 

 

 

Come agite concretamente per promuovere la diversità e l’inclusione? 

Da tempo siamo impegnati a favore della parità professionale tra uomini e donne. Siamo particolarmente fieri di essere una delle società del CAC 40 con la presenza femminile più elevata, le donne rappresentano oggi il 63% del numero totale di dipendenti del Gruppo e il 55% dei manager.


È fondamentale che la diversità sia presa in considerazione sin dalla fase di assunzione. Per questo abbiamo creato un programma di formazione per garantire processi di assunzione inclusivi. Ogni Maison ha inoltre istituito un comitato Diversità e Inclusione; per un totale di 130 persone appassionate che si occupano della definizione di piani d’azione concreti.
Oltre a queste iniziative, lottiamo attivamente contro ogni forma di discriminazione, in particolare nei confronti della comunità LGBTQIA+. Nel 2019 abbiamo creato la rete di collaboratori ALL per favorire il dialogo e la presa di coscienza, all’interno e all’esterno dell’azienda. Attualmente la rete conta già oltre 1.000 ambasciatori in tutto il mondo. Anche la lotta al razzismo fa parte delle nostre priorità. In relazione al movimento Black Lives Matter, il Gruppo e le sue Maison nel 2020 hanno sostenuto finanziariamente le due associazioni statunitensi NAACP e Campaign Zero.


Questi impegni sono fondamentali e Kering li porta avanti con pragmatismo, umiltà e grande determinazione. Siamo convinti che il Lusso debba permettere a ogni persona di esprimere la sua unicità. Desideriamo dare spazio a una società più inclusiva, che sappia rappresentare maggiormente la diversità. La nostra strategia di risorse umane contribuisce a rendere questa visione una realtà. 
 

 

Scopri le altre sezioni del nostro Rapporto di attività

Quali sono state le sfide principali del 2020? In che modo i nostri team hanno affrontato la situazione? Quali sono stati i risultati di cui siamo più fieri? Quali sono le nostre priorità? I nostri obiettivi? Leggi le interviste a Jean-François Palus, Direttore Generale; Béatrice Lazat, Chief People Officer; Grégory Boutté, Chief Client & Digital Officer e Marie-Claire Daveu, Chief Sustainability e Institutional Affairs Officer.