Sostenibilità
venerdì 8 gennaio 2021

Kering annuncia i primi risultati sull’impatto ambientale dei propri prodotti nelle fasi d’uso e di fine vita

Il Gruppo Kering si è impegnato a includere le fasi d’uso e di fine vita dei propri prodotti nel Conto economico ambientale, che comprenderà quindi l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla creazione fino allo smaltimento. Nel 2015 Kering aveva già condotto uno studio pilota sul mercato britannico relativo all’argomento, a cui era seguita la pubblicazione di un libro bianco nell’ottobre 2019. Sulla base di queste esperienze, Kering ha lanciato un sondaggio su scala internazionale per identificare i comportamenti d’uso e di smaltimento dei prodotti di lusso da parte dei consumatori.

Il Conto economico ambientale (EP&L) di solito misura e quantifica l’impatto ambientale di tutte le attività commerciali di Kering, dalla produzione delle materie prime fino alla vendita dei prodotti. Per poter misurare anche l’impatto della fase d’uso e di fine vita dei prodotti, Kering ha lanciato nell’ottobre 2019 il primo importante sondaggio di questo genere, raccogliendo i modelli comportamentali di oltre 3.000 clienti del settore del lusso e della moda in Francia, Regno Unito, Italia, Cina, Stati Uniti e Giappone. I partecipanti hanno risposto a una lunga serie di domande sui prodotti rappresentativi acquistati, la loro durata, la frequenza e il comportamento d’uso.

 

Grazie a questo sondaggio, Kering ha potuto calcolare che le fasi d’uso e di fine vita nell’EP&L hanno un impatto pari all’8% del ciclo di vita globale dei prodotti. Il 98% dell’impatto ambientale di queste due fasi è concentrato durante la fase d’uso e la causa principale sono le emissioni di gas a effetto serra.

 

Kering vuole analizzare i risultati di questo studio anche per identificare le aree di impatto dei materiali, dove interventi mirati contribuirebbero a diminuire l’entità dell’EP&L. Per esempio, nella categoria dei prodotti ready-to-wear, le fasi d’uso e di fine vita rappresentano il 23% dell’impatto del ciclo di vita totale, mentre la media di tutte altre le categorie si attesta all’8%. I possibili interventi potrebbero includere programmi di sensibilizzazione per i clienti oppure l’apposizione di etichette di conservazione del prodotto per informare i clienti di come le scelte fatte nell’uso di un prodotto ne influenzino l’impatto ambientale.