Sostenibilità

Metodologia

Il conto economico ambientale è un approccio open source. Condividiamo la nostra metodologia in modo che tutte le società possano beneficiarne. Ecco una guida passo per passo per implementarla.

Innovazione, miglioramento dell’efficienza e, naturalmente, riduzione dell’impatto ambientale: sono molti i vantaggi offerti dal conto economico ambientale. Per questo incoraggiamo tutte le società del nostro settore (e non solo) a servirsi di questa metodologia in continua evoluzione, che migliora anno dopo anno. Ecco come implementare un conto economico ambientale in pochi, semplici punti. La presentazione dettagliata della metodologia può essere consultata qui.

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Decidere cosa misurare

1.1 Identificare gli aspetti dell’attività da includere nel conto economico ambientale. Kering si è concentrato innanzitutto sui suoi marchi più importanti e ha scelto progetti chiave coprendo il maggior numero possibile di unità lungo la supply chain.
1.2 Suddividere la supply chain in Tiers, partendo dalle operazioni e risalendo fino alle vendite e alla produzione di materie prime. Questo approccio strutturerà la misurazione e l’analisi degli impatti del conto economico ambientale.
 

Tier 0: Operazioni dirette (uffici, trasporti, magazzini e negozi).
Tier 1: Assemblaggio del prodotto finale (borse, capi d’abbigliamento, gioielli, ecc.).
Tier 2: Produzione degli elementi necessari per l’assemblaggio del prodotto finale (tessuti, bottoni, tacchi per le scarpe, ecc.).
Tier 3: Lavorazione delle materie prime affinché possano essere utilizzate nei laboratori (pelli, fili, oro, ecc.).
Tier 4: Produzione di materie prime (agricoltura, estrazione mineraria, ecc.).

 

Cosa abbiamo imparato
Iniziando dalle unità più grandi dell’azienda, si trae vantaggio da ciò che si è appreso in questa prima fase per la valutazione delle altre unità.

 

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Creare una mappatura della supply chain

2.1 Descrivere il processo di produzione per ciascun prodotto, dalla produzione delle materie prime all’assemblaggio finale.
2.2 Identificare i fornitori.
2.3 Raccogliere dati sulle attività svolte per il marchio.


Per misurare l’impatto di questi passaggi, è utile identificare chiaramente tutti i processi interconnessi all’interno della supply chain. Grazie a una panoramica sulle attività, è possibile determinare dove e come agire per rendere l’azienda più competitiva.


Cosa abbiamo imparato

Una mappatura della supply chain e dei processi di produzione contribuisce a identificare più chiaramente rischi e altri fattori.

 

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Identificare i dati principali

3.1 Identificare i dati principali per il conto economico ambientale ed elaborare un sistema per raccoglierli su tutta la supply chain.
3.2 Classificare i dati: più i dati sono precisi, più sarà facile prendere delle decisioni.


Cosa abbiamo imparato
Identificare gli impatti principali e concentrarsi sulla raccolta dei dati inerenti a questi impatti.

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Raccogliere i dati principali

4.1 Raccogliere dati ambientali e non-ambientali presso fornitori e marchi. In questa fase potrebbe essere utile l’uso di moduli già preparati. 
4.2 Convalidare i dati raccolti sui fornitori e suddividerli in gruppi con caratteristiche simili.

 

Cosa abbiamo imparato

Il conto economico ambientale è uno strumento per la gestione del cambiamento che aiuta i responsabili della supply chain e i fornitori a pensare in maniera innovativa. Questo processo è un’opportunità per sensibilizzare i partner per quanto riguarda la sostenibilità e l’impatto della supply chain.

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Raccogliere i dati secondari

5.1 Completare i dati principali attingendo alle fonti esterne disponibili, sempre più numerose, in particolare quelle che valutano i cicli di vita.
5.2 Pool research: molte sfide sono comuni a tutti i settori e richiedono una collaborazione incrociata. È quindi consigliabile collaborare con un ampio gruppo di scienziati, ONG, federazioni industriali e altre società per una ricerca più completa.
5.3 Calcolare l’impatto ambientale utilizzando tutti i dati raccolti.


Cosa abbiamo imparato
Le conoscenze disponibili possono essere portate alla luce lavorando con un'ampia gamma di stakeholder. Pertanto, i partner più rilevanti devono essere identificati fin dall’inizio per massimizzare il tasso di risposta e il volume dei dati raccolti.

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Determinare il valore monetario dei dati

6.1 Identificare i cambiamenti ambientali e i costi sostenuti dal pubblico a causa del loro impatto.
6.2 Calcolare i coefficienti per convertire i dati in impatti sul benessere umano. I coefficienti tengono conto dei luoghi in cui si verifica un impatto per fare la differenza tra popolazioni urbane e rurali, paesi secchi e umidi e così via.
6.3 Valutare l’impatto ambientale e le sue conseguenze per il benessere umano.
6.4 Analizzare i costi e i benefici ambientali.


Cosa abbiamo imparato
Calcolare il valore monetario dell’impatto ambientale, un dato importantissimo per le aziende, aiuta ad ampliare la discussione all’interno di un’organizzazione.
 

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Calcolare e analizzare i risultati

7.1 Consolidare i risultati per ottenere una panoramica dell’impatto ambientale e umano.
7.2 Presentare e comunicare i risultati del conto economico ambientale.


Cosa abbiamo imparato
Il conto economico ambientale si basa principalmente sull’implementazione di sistemi di misurazione e sulla presentazione dei risultati. Identificare le opportunità è solo una piccola parte di ciò che un conto economico ambientale può fare per un’azienda. Ad esempio, i risultati del conto economico ambientale possono migliorare le performance aziendali. Ecco alcuni esempi relativi a Kering.

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