Sostenibilità

Fase 1: Evitare

Al fine di conseguire i nostri obiettivi relativi alla biodiversità, riteniamo prioritario evitare gli effetti negativi ove possibile, soprattutto nelle aree di fondamentale rilevanza ecologica. “Evitare” è una priorità assoluta, in quanto garantisce che non vengano intaccate le aree con il valore di conservazione più elevato.

Phase 1 Eviter
Gli impegni di Kering

•    Continuare a garantire che nella nostra supply chain tutte le materie prime di origine animale e vegetale provengano quanto meno da fonti legali e verificabili, che aderiscano rigorosamente alla guida pubblicata da CITES, dalla Lista rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e altre convenzioni nazionali e internazionali rilevanti. 


•    Continuare a garantire che la viscosa e altri materiali basati sulla cellulosa di legno derivino da supply chain che evitano l’approvvigionamento da foreste antiche o a rischio, utilizzando la metodologia CanopyStyle e/o la certificazione FSC. 


•    Entro il 2025, eliminare l’approvvigionamento di tutti i materiali che comportano la conversione di ecosistemi con un valore di conservazione elevato (utilizzando sistemi di riferimento scientificamente riconosciuti), con un’attenzione alle aree ricoperte da foreste, praterie, paludi e biosistemi marini e di acqua dolce. Questo costituisce un supporto diretto dell’obiettivo CBD: “nessuna perdita netta della natura entro il 2030”.


•    Entro il 2025, raggiungere il 100% di tracciabilità di tutti i materiali, almeno a livello di Paese, e a livello agricolo per i materiali più importanti come la pelle.

Phase 1 Eviter
Focus sulle iniziative in corso: evitare gli ecosistemi con un valore di conservazione elevato

Come Gruppo, Kering protegge gli habitat e gli ecosistemi più a rischio mediante rigorose politiche di approvvigionamento. Ad esempio, i nostri marchi non lavorano con fornitori che si riforniscono di cuoio da aziende agricole coinvolte in una forma qualsiasi di deforestazione, come nel bioma amazzonico (dove la foresta è tuttora tagliata per fare spazio alle aziende di bovini). I nostri marchi rinforzano il principio mediante clausole contrattuali che comprendono misure di tracciabilità.


Inoltre, collaboriamo con la ONG Canopy per garantire che la nostra supply chain sia priva di prodotti approvvigionati da foreste antiche o particolarmente a rischio, come parte dell’iniziativa CanopyStyle, soprattutto per la viscosa e altre materie cellulosiche.


Nel complesso, queste pratiche di approvvigionamento proteggono gli ecosistemi biologicamente ricchi e consentono alle piante selvatiche e alle specie animali di vivere in vaste aree contigue e intatte. Queste iniziative garantiscono anche la protezione costante delle foreste, che rappresentano riserve di carbonio essenziali.


Infine, le nostre politiche in materia di approvvigionamento assicurano che tutti i prodotti di origine vegetale e animale nella nostra supply chain provengano da fonti legali e verificabili, con una rigorosa aderenza ai trattati e alle convenzioni nazionali e internazionali. Nel caso dei rettili, ad esempio, lavoriamo a stretto contatto con le reti International Union for Conservation of Nature (IUCN) e Southeast Asian Reptile Conservation Alliance (SARCA) per dare priorità sia alla tracciabilità sia ai programmi di conservazione. Tali iniziative garantiscono che i mercati restino trasparenti, regolati e soggetti al controllo esterno.