Sostenibilità

Fase 2: Ridurre

Quando non si possono evitare gli impatti, Kering e le sue Maison si adoperano attivamente al fine di ridurre gli effetti negativi. Adottiamo un approccio onnicomprensivo e applichiamo questo concetto sia alle decisioni operative quotidiane, sia a tutto il nostro sistema di approvvigionamento che limita la durata, l’intensità e/o la portata degli impatti.

Phase 2 Réduire
Gli impegni di Kering

•    Ridurre gli effetti sulla biodiversità associati alle decisioni relative all’approvvigionamento, garantendo l’allineamento al 100% agli Standard Kering per le materie prime e i processi di produzione entro il 2025. Ad esempio, ciò comprende il dare priorità all’approvvigionamento di cotone organico che ha un impatto ambientale dell’80% in meno rispetto al cotone convenzionale (vedere l’appendice conto economico ambientale di Kering). 


•    Limitare la nostra dipendenza dall’approvvigionamento di materia prima vergine utilizzando materiali circolari nelle collezioni delle nostre Maison (ad esempio, materiali riciclati).


•    Ridurre la nostra dipendenza dalle materie prime vergini supportando le innovazioni di materiali e processi e anche investendo in start-up impegnate nella creazione di materiali alternativi.


•    Conseguire l’obiettivo del 100% di pelle conciata senza metalli nelle collezioni delle nostre Maison entro il 2025.
 

Inoltre, come descritto in modo dettagliato nella Strategia sulla sostenibilità 2025 di Kering, ridurremo la nostra impronta ambientale totale del Gruppo del 40% entro il 2025 in tutte le nostre operazioni e nell’intera supply chain, come misurato dal nostro conto economico ambientale. Entro il 2025, ridurremo anche del 50% le nostre emissioni di gas serra controllate. Entrambi i dati sono calcolati rispetto all’anno di riferimento 2015. 

Phase 2 Réduire
Focus sulle iniziative in corso: ridurre gli impatti mediante gli Standard Kering

Al fine di limitare i nostri impatti sulla natura, abbiamo sviluppato gli Standard Kering per le materie prime e i processi produttivi che riguardano 16 categorie di materiali. Questi standard pubblici rappresentano una pietra miliare delle principali attività aziendali e sono utilizzati dalle nostre Maison e dai nostri fornitori per garantire che l’approvvigionamento sia aderente e in linea con le tecnologie, le conoscenze scientifiche e le pratiche migliori disponibili. Ad esempio, nel caso della lana, supportiamo il Responsible Wool Standard di Textile Exchange che impone alle aziende che allevano pecore di minimizzare gli impatti sulla biodiversità implementando piani di gestione della biodiversità (BMP).


I fornitori devono rispettare da subito i requisiti “minimi” per tutte le materie prime. Per esempio, nel caso della pelle, ciò implica l’acquisto esclusivamente da fornitori disposti a rivelarne la fonte. Inoltre, devono anche soddisfare “condizioni aggiuntive” entro il 2025. In particolare, per quanto concerne la pelle, risulterà necessaria la completa tracciabilità fino all’azienda agricola, con l’implementazione dei migliori standard di benessere ambientale e degli animali. Il nostro recente Rapporto sul progresso della sostenibilità ha dimostrato che finora abbiamo raggiunto il 68% dell’allineamento agli Standard Kering e siamo a buon punto nel conseguimento del nostro obiettivo del 100% entro il 2025.