Al Festival di Cannes, Kering riafferma il proprio impegno a favore delle donne nel cinema

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    29 maggio 2026

    Al Festival di Cannes, Kering riafferma il proprio impegno a favore delle donne nel cinema

    Per l’undicesimo anno consecutivo, Kering ha preso parte al Festival di Cannes con un ricco programma di eventi, incontri e celebrazioni. Attraverso il programma Women In Motion, il Gruppo ha ancora una volta posto la valorizzazione della creatività e della rappresentazione delle donne nel cinema al centro del più prestigioso appuntamento cinematografico internazionale. 

    Women In Motion: 11 anni di impegno continuo a sostegno del talento femminile

    Lanciato nel 2015 in collaborazione con il Festival di Cannes, Women In Motion nasce con l’obiettivo di affrontare uno squilibrio persistente: la sottorappresentazione delle donne nell’industria cinematografica, davanti e dietro la macchina da presa. Nell’ultimo decennio, il programma si è affermato come una piattaforma di riferimento all’interno della comunità cinematografica internazionale, attraverso Premi che celebrano talenti affermati ed emergenti, Talk che nutrono il dialogo sulla parità di genere nelle arti e momenti di confronto che riuniscono le industrie creative.

    Quest’anno, dal 12 al 23 maggio, la 79ª edizione del Festival ha fatto da cornice a una serie di appuntamenti che hanno portato avanti questa missione fondatrice. 

     

     

    Women In Motion by Kering | Highlights from the 79th Cannes Film Festival

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    Talk che alimentano il dialogo 

    Elemento centrale del programma Women In Motion, i Talk hanno ancora una volta offerto uno spazio di confronto ad artiste e protagonisti del mondo creativo per discutere di rappresentazione, parità ed evoluzione del ruolo delle donne nel cinema e nella cultura. L’edizione di quest’anno ha accolto personalità di primo piano provenienti da diversi ambiti dell’industria cinematografica: l’attrice e comica Hannah Einbinder, l’attrice Jordana Brewster, l’attrice e autrice Julianne Moore e l’attrice e regista Géraldine Nakache. L’evento ha dato spazio inoltre a una conversazione congiunta tra l’attore Rami Malek e il regista Ira Sachs.

    Ogni incontro ha offerto l’occasione per riflettere con sincerità sui percorsi individuali, sui processi creativi e sulle sfide sistemiche ancora presenti nell’industria cinematografica. Intimo e spontaneo, questo format è ormai diventato un appuntamento imprescindibile del Festival e uno spazio in cui prendono forma scambi autentici, ben oltre il red carpet. 

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    Géraldine Nakache ©Claire-Lise Havet / Getty Images

    La cena Women In Motion: una serata dedicata al contributo delle donne al cinema 

    Domenica 17 maggio, la cena e cerimonia di premiazione Women In Motion si è affermata come uno dei momenti più significativi di questa edizione del Festival. Riunendo protagonisti del cinema, della moda, della musica e della cultura, la serata ha celebrato il contributo di donne il cui lavoro ha lasciato un segno nel cinema contemporaneo. 

    ©Arnold Jerocki ©Daniele Venturelli / Getty Images

    Il Premio Women In Motion 2026 è stato conferito a Julianne Moore da François-Henri Pinault, Presidente di Kering, insieme a Iris Knobloch e Thierry Frémaux, rispettivamente Presidente e Delegato generale del Festival di Cannes. Moore, la cui carriera comprende oltre 70 film e i più importanti riconoscimenti ottenuti a Berlino, Venezia e Cannes, ha pronunciato un discorso che ha profondamente colpito il pubblico: una dichiarazione d’amore per le donne, per le attrici, le registe e le sceneggiatrici, e per le storie raccontate da uno sguardo femminile.

     

    Il Premio Talenti Emergenti, accompagnato da un sostegno finanziario, è stato assegnato a Margherita Spampinato, regista, sceneggiatrice e montatrice italiana il cui primo lungometraggio, Gioia Mia, ha ottenuto oltre 20 riconoscimenti internazionali dopo la presentazione alla 78ª edizione del Festival di Locarno. 

    La cena ha inoltre offerto alcuni dei momenti più memorabili del red carpet, con ambassador, celebrità e ospiti di rilievo che hanno indossato creazioni delle Maison Kering. Tra gli invitati, Salma Hayek ha scelto uno scenografico abito Gucci bianco con piume, completato da gioielli Boucheron; Demi Moore ha indossato una spettacolare collana Boucheron; Isabelle Huppert si è distinta in Balenciaga; mentre Julianne Moore ha optato per un look bianco firmato Bottega Veneta. 

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    Demi Moore ©Anthony Ghnassia / Getty Images

    Una serata privata all’insegna del dialogo e della scoperta 

    A pochi giorni dall’apertura del Festival, il Women In Motion Private Party ha riunito nuovi talenti, clienti e figure chiave del cinema, della moda e della cultura digitale in una serata intima e riservata. Pensato per favorire il dialogo sulla rappresentazione delle donne nell’industria, l’evento è stato animato da una performance privata di Naika, il cui concerto dal vivo ha creato un’atmosfera vibrante e raccolta. 

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    Naika ©Arnold Jerocki / Getty Images

    La Croisette vestita dalle Maison Kering

    Il Festival di Cannes resta uno dei luoghi in cui moda e cinema si incontrano in modo emblematico. Durante tutta la manifestazione, ambassador e protagonisti della scena culturale internazionale hanno sfilato sulla celebre montée des marches indossando creazioni delle Maison Kering, rafforzando il legame tra espressione artistica e universo cinematografico.

    Tra le apparizioni più rilevanti: Pierre Niney in Balenciaga e Boucheron, Charlotte Cardin in Saint Laurent, Yoona Lim in Qeelin, Hande Erçel in Pomellato e Daisy Edgar-Jones in Balenciaga e Boucheron. Ogni look ha contribuito a costruire una narrazione visiva che va oltre la moda, dove cinema, savoir-faire e creatività si incontrano.  

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    Pierre Niney and Natasha Andrews ©Amy Sussman / Getty Images

    Un impegno culturale di lungo periodo 

    Al di là del fascino della Croisette, la presenza di Kering a Cannes riflette una convinzione più profonda: che il settore del lusso possa svolgere un ruolo concreto nel sostenere le condizioni in cui le storie vengono create, finanziate e tramandate. Women In Motion rappresenta un impegno continuo che, a oggi, ha premiato 18 figure di primo piano attraverso i suoi Premi, sostenuto 24 talenti emergenti e ospitato oltre 100 Talk in tre continenti.

    Mentre si spengono le luci su questa edizione del Festival, le questioni emerse nel corso di questi 11 giorni continuano a risuonare. La visibilità è importante, ma sono l'accesso alle opportunità, il controllo del processo creativo e il potere decisionale a trasformare il riconoscimento in un cambiamento duraturo. È questa l’ambizione che Kering continua a portare avanti.

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