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28 gennaio 2026
Il 22 gennaio, le gallerie a volta della storica sede Laennec si sono trasformate in un hub dell’innovazione, dove startup all’avanguardia, decision-makers di Kering e relatori visionari si sono incontrati. È stato il Kering Innovation Day 2026.
Dedicato a un unico tema, ovvero l’evoluzione dell’esperienza cliente, l’evento immersivo ha messo in connessione i team di Kering con persone, soluzioni e idee capaci di trasformare il loro modo di lavorare. Oltre 450 partecipanti provenienti dalle diverse Maison del Gruppo hanno seguito talk e pitch coinvolgenti, interagito con 16 startup accuratamente selezionate e scoperto tecnologie destinate a ridefinire il modo in cui i brand del lusso si relazionano con i propri clienti.
La giornata si è aperta con l’intervento di Luca de Meo, CEO di Kering, che ha inquadrato l’innovazione come una necessità strategica.
“L’innovazione è un’attitudine”, ha affermato, sottolineando come non possa essere confinata a una singola funzione, ma debba essere parte integrante del modo in cui operano le Maisons. Se da un lato il lusso trae forza dal proprio patrimonio e dall’eccellenza artigianale, dall’altro deve sapersi proiettare nel futuro. Con l’evolversi delle aspettative dei clienti, plasmate dalle esperienze digitali, retail e di servizio in diversi settori, l’industria è chiamata ad adattarsi, preservando al tempo stesso il suo cuore umano e creativo.
In questo contesto, de Meo ha delineato tre aree prioritarie per il Gruppo: Creatività potenziata dall’IA e innovazione 3D, Eccellenza operativa ed Esperienze digitali intelligenti, ambiti in cui la tecnologia può generare l’impatto più immediato e significativo.
Questa visione ha scandito l’intera giornata. Talk, pitch di startup, dimostrazioni dal vivo e momenti di networking si sono susseguiti in tre spazi interconnessi (Area conferenze, Spazio startup e Area esperienziale, in inglese "the Conference Zone, the Startup Playground, and the Experiential Area"), consentendo ai partecipanti di muoversi liberamente tra ispirazione, esplorazione e relazione.
Dopo il discorso di apertura, i partecipanti hanno preso parte alla prima sessione di pitch della giornata, esplorando come l’intelligenza artificiale possa aiutare i brand a creare interazioni più fluide ed emotivamente coinvolgenti.
GRACE e IF returns si sono concentrati sulla fase post-acquisto, mostrando come una migliore protezione e una gestione più intelligente dei resi possano trasformare momenti potenzialmente delicati in leve di fidelizzazione e crescita. Parallelamente, Kahoona, Listen e Airpanel hanno approfondito il modo di interpretare e rispondere in tempo reale ai segnali provenienti dai clienti online, segmentando i visitatori, analizzando su larga scala le aspettative degli utenti e testando le idee con consumatori virtuali iperrealistici basati sull’IA, per perfezionare contenuti e percorsi prima del lancio.
Le sessioni sono proseguite per tutta la giornata, con le startup sul palco per presentazioni dinamiche di cinque minuti seguite da sessioni di domande e risposte dal vivo, favorendo un confronto immediato su come queste tecnologie possano rispondere a sfide concrete all’interno delle Maison.
Intervallati alle sessioni di pitch, gli incontri ospitati nell’Area conferenze hanno proposto una serie di talk stimolanti, pensati per ampliare lo sguardo oltre le singole soluzioni.
Nel primo intervento, i relatori di Google hanno illustrato come gli strumenti di scoperta visiva e l’IA agentica possano mettere in relazione brand e clienti ad alta intenzione d’acquisto, comprendendo contesto, obiettivi e occasioni, e ricreando online un livello di personalizzazione paragonabile a quello della boutique.
Questi momenti di confronto hanno inoltre offerto l’opportunità di riflettere su come l’innovazione possa essere sviluppata e scalata, mettendo in luce ALIX, lo strumento di visual merchandising nato dall’hackathon sull’IA generativa di Kering nel 2024, che ha mostrato come la tecnologia possa portare struttura ed efficienza nella creazione degli allestimenti in-store.
Basandosi sugli spunti emersi dalla conferenza della National Retail Federation, l’intervento conclusivo ha inserito queste esplorazioni nel quadro più ampio delle trasformazioni che stanno ridefinendo retail, tecnologia e lusso, esattamente il terreno su cui Kering intende giocare un ruolo da protagonista.
Con le prospettive emerse sul palco ancora vive nella mente dei partecipanti, l’attenzione si è poi spostata sullo Spazio startup. L’ambiente era animato dall’energia dei team delle Maison, impegnati a immaginare come le soluzioni presentate da 14 startup potessero integrarsi nei reali percorsi dei clienti.
Tra queste, Measmerize, che utilizza l’IA e i dati di prodotto per rafforzare la fiducia nella scelta delle taglie nell’e-commerce, e Awen, che consente ai team di generare narrazioni, immagini e video semplicemente descrivendo i propri obiettivi.
Elsewhere, Marqvision e Gaudier hanno mostrato come l’efficienza dietro le quinte sostenga l’eccellenza visibile al pubblico: Marqvision attraverso l’uso dell’IA per monitorare e rimuovere su larga scala contenuti contraffatti, e Gaudier collegando i dispositivi in-store, dall’illuminazione ai sensori fino ai display interattivi, tramite il sistema Maestro, per orchestrare le esperienze e raccogliere dati sulle performance.
POWER.xyz, infine, ha dimostrato come il 3D e l’intelligenza artificiale possano trasformare la creazione dei contenuti e il visual commerce, utilizzando un unico asset 3D centrale per alimentare molteplici applicazioni, semplificare i flussi creativi e offrire esperienze di acquisto immersive e coerenti.
Per massimizzare la collaborazione, l’evento ha previsto due sessioni dedicate di speed networking e visite guidate su misura per startup, accompagnando i team Kering attraverso l’esposizione in base alle loro esigenze specifiche. Parallelamente, l’Area esperienziale ha invitato i partecipanti a calarsi nei panni del cliente e a testare in prima persona le tecnologie emergenti. ALIX è stata mostrata in azione, mentre UMIA, la prima macchina per manicure alimentata dall’intelligenza artificiale, ha offerto manicure con logo istantanee, offrendo uno scorcio giocoso sulla personalizzazione automatizzata su larga scala. Google e Snap hanno presentato esperienze virtuali di nuova generazione, capaci di fondere perfettamente scoperta digitale e retail fisico: Google ha messo in luce le sue tecnologie Nano Banana e Veo, per la prova virtuale di capi e accessori ad alta fedeltà e in tempo reale. Snap, invece, ha presentato gli Spectacles, i suoi occhiali per realtà aumentata, insieme a un Vanity Mirror interattivo che ha permesso ai visitatori di esplorare le esperienze AR create dalle Maison di Kering.
La giornata si è chiusa con una lunga sessione di networking, durante la quale le conversazioni hanno continuato a intrecciarsi attorno a sfide comuni e nuove opportunità di collaborazione. Il Kering Innovation Day ha confermato ancora una volta come l’innovazione prosperi grazie all’apertura e allo scambio, creando lo spazio in cui la tecnologia accompagni trasformazioni ambiziose, sempre al servizio della creatività, dell’artigianalità e dell’esperienza del cliente.