Kering Accademia per le Eccellenze: nelle mani degli artigiani il futuro del patrimonio italiano

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    06 novembre 2026

    Kering Accademia per le Eccellenze: nelle mani degli artigiani il futuro del patrimonio italiano

    In un laboratorio milanese, con la lente da gioielliere in mano, un orafo esamina una nuova creazione. È un lavoro che richiede abilità e pazienza straordinarie: ore trascorse in uno spazio ristretto a perfezionare dettagli che si misurano in frazioni di millimetro. Da generazioni queste tecniche si trasmettono dal maestro all’apprendista. Ma con il pensionamento degli artigiani più esperti e l’arrivo di sempre meno successori nel mestiere, il settore del lusso si trova davanti a una domanda urgente: a chi, e in che modo, affidare questo sapere? La Kering Accademia per le Eccellenze nasce per rispondere a questa sfida: custodire il patrimonio artigianale italiano e fare in modo che resti una forza viva, in continua evoluzione, per le generazioni a venire. 

    Sabina Belli, presidente di Kering Italia, aveva colto questo cambiamento più di dieci anni fa, quando era CEO di Pomellato, la Maison milanese che ha introdotto nella gioielleria un approccio più informale e disinvolto: cresceva la richiesta di un savoir-faire eccezionale, mentre diminuiva gradualmente il numero di artigiani in grado di garantirlo ai massimi livelli. Il rischio era che l’artigianalità tradizionale andasse perduta. 

     

     

    Kering Accademia Per le Eccellenze

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    Studenti del programma Virtuosi di Pomellato x Galdus.

    Per rispondere a questa situazione, ha ideato il programma Virtuosi, in collaborazione con la Galdus Goldsmith Academy di Milano, per formare giovani studenti alle tecniche, tradizionali e innovative, dell’alta gioielleria. Dalla sua nascita, nel 2018, il programma è stato completato da circa 250 aspiranti artigiani, e circa il 90% ha poi trovato lavoro, da Pomellato, in altre Maison del lusso o aprendo un proprio laboratorio. 

    Luca de Meo e Sabina Belli all’Archivio Gucci.

    Se una sola Maison poteva avere un impatto simile, che cosa si sarebbe potuto ottenere con un’iniziativa di Gruppo? Così, il 15 aprile 2026, terzo anniversario della Giornata Nazionale del Made in Italy, nello storico Palazzo affrescato Settimanni, che a Firenze ospita l’Archivio di Gucci, è stata inaugurata ufficialmente la Kering Accademia per le Eccellenze. 

    Costruire il futuro del Made in Italy 

    Per Sabina Belli, il senso dell’Accademia sta proprio qui. Nel suo ruolo di presidente di Kering Italia, porta avanti la missione di favorire il progresso dell’eccellenza industriale, dell’innovazione e della sostenibilità lungo tutta la filiera del lusso, rafforzando al tempo stesso il savoir-faire artigianale da cui questa dipende. Del resto, il suo stesso percorso affonda le radici nell’artigianato di lusso italiano e nella consapevolezza che salvaguardare queste tradizioni significhi anche aiutarle a evolversi, trasformandole, come dice lei, da tecniche ereditate in professioni dinamiche e contemporanee.  

    All’Accademia Labor et Ingenium di Bottega Veneta. 

    Con il primo anno accademico già in corso, l’Accademia traduce questa convinzione in pratica: sono 1.500 gli studenti iscritti al primo anno e si prevede una crescita graduale fino ad almeno 2.000 studenti l’anno. La sede al MIND inserisce inoltre l’istituzione in un ecosistema più ampio, che lega direttamente la formazione alle opportunità: dal 3 al 5 novembre il MIND ospiterà OrientaTalenti, iniziativa di formazione e orientamento professionale che mette in contatto i giovani con enti di formazione, aziende, università, ITS Academy e istituzioni pubbliche, rendendo più visibili alla prossima generazione i percorsi concreti verso le professioni specializzate. 

    Una rete costruita attorno all’artigianato italiano 

    Il quartier generale dell’Accademia è al Valore Italia Campus, nel MIND Milano Innovation District, ma il suo modello è quello di un ecosistema formativo diffuso, che collega le Maison di Kering, gli istituti di formazione e i centri di eccellenza regionali di tutta Italia. L’ambizione non è creare un’unica scuola in un unico luogo, ma rafforzare e mettere in rete le competenze già esistenti. 

     

    I programmi formativi già attivi in Gucci, Bottega Veneta, Brioni, Pomellato e Kering Eyewear continuano a svolgersi nei rispettivi ambienti, ora rafforzati da standard condivisi, da una certificazione comune e da una visione collettiva più ampia. Attorno a essi, una rete di partner formativi porta competenze complementari: istituti di formazione professionale, accademie specializzate e capacità di ricerca in tecnologia e innovazione provenienti da diverse istituzioni. È proprio al Campus che, a luglio 2026, sono stati firmati i primi Memorandum d’intesa con otto istituzioni formative del territorio (ACOF, AFOL, CAPAC, Galdus, Accademia HModa, ITS Cosmo, Istituto Modartech e SCHOLA), una tappa significativa nello sviluppo della rete, seguita poco dopo da un accordo con MITA. 

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    La trasmissione del savoir-faire da Gucci.

    È un modello decentralizzato che rispecchia la realtà stessa dell’artigianato italiano: competenze inscindibili dal luogo, sviluppate nei centri regionali nell’arco di decenni e, in alcuni casi, di secoli. Allo stesso tempo, riconosce che questo panorama sta cambiando: gli artigiani di domani dovranno padroneggiare le tecniche tradizionali e, insieme, rispondere a nuove aspettative culturali e tecnologiche. L’Accademia per le Eccellenze mette di fatto in dialogo Maison del lusso, istituzioni formative, imprese, cultura e innovazione. 

    Il comitato direttivo della Kering Accademia per le Eccellenze.

    L’Accademia attinge inoltre a una pluralità di prospettive grazie al “Comitato di pensiero”, un comitato strategico che riunisce esperti di strategia di marca, design, media ed editoria, manifattura di gioielleria, patrimonio culturale e politiche pubbliche, e formazione. Composto da esperti di cultura, editoria, industria della moda e formazione, il comitato svolge una funzione consultiva: contribuisce a definire la visione a lungo termine dell’istituzione e fa in modo che il suo approccio educativo risponda alle trasformazioni che stanno ridisegnando il lusso. 

    Ampliare il panorama del savoir-faire 

    Oggi il percorso formativo si fonda su cinque ambiti storici: prêt-à-porter, sartoria maschile, pelletteria, gioielleria e occhialeria. In queste discipline gli studenti apprendono le tecniche che definiscono l’eccellenza italiana, dall’oreficeria, dall’incastonatura e dalla gemmologia alla lavorazione della pelle, alla sartoria, alla modellistica e alla rifinitura a mano. Accanto a queste tradizioni sviluppano le competenze che il lusso richiederà sempre di più: intelligenza artificiale e strumenti digitali applicati all’artigianato, materiali sostenibili e circolari, imprenditorialità e gestione dell’atelier. 

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    Lavorazione dell’oro da Pomellato.
    L’Intrecciato in lavorazione da Bottega Veneta.

    Ma è solo l’inizio. Con il tempo l’Accademia si estenderà ad altri ambiti che riflettono l’ampiezza del panorama artigianale italiano, tra cui ceramica e porcellana, occhialeria e artigianato tessile. Aperto sia a talenti interni sia esterni, il suo modello formativo è altrettanto ampio, con corsi che vanno da masterclass di un solo giorno a percorsi di upskilling e reskilling per gli artigiani che passano da un mestiere all’altro, fino a programmi di diploma della durata anche di sette anni, alcuni dei quali riconosciuti dalla legge italiana. Anziché indicare un’unica via d’accesso al settore, offre più percorsi che accompagnano chi si forma nelle diverse fasi della propria carriera. 

    Lavorazione della pelle da Gucci.

    Ne risulta un’istituzione che non è né un conservatorio dedicato a custodire il passato senza cambiarlo, né un istituto tecnico staccato dal significato culturale del mestiere. L’Accademia considera invece il patrimonio il fondamento dell’innovazione e crea lo spazio per reinterpretarlo e rinnovarlo. È, in altre parole, un modello vivo di trasmissione. 

    Per Kering, un Gruppo le cui Maison sono profondamente radicate nel tessuto dei territori industriali e artigianali italiani, l’Accademia rappresenta un ulteriore passo in un impegno di lungo periodo verso il patrimonio manifatturiero del Paese e il suo futuro. Dopo il lancio dell’Accademia, ad aprile 2026, Kering ha presentato il suo prossimo capitolo strategico, ReconKering, che pone una rinnovata attenzione su know-how industriale, formazione e trasmissione delle competenze. L’Accademia è uno dei modi in cui questo impegno prende forma: investire direttamente sulle persone che porteranno avanti l’artigianato italiano. 

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