Qixi 2026: sei Maison di Kering, un’unica leggenda senza tempo

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    19 agosto 2026

    Qixi 2026: sei Maison di Kering, un’unica leggenda senza tempo

    In una notte di fine estate, basta alzare lo sguardo per scorgerle, luminose nel buio, visibili persino a occhio nudo: Vega, che risplende sopra il margine occidentale della Via Lattea, e Altair, splendente a est. Da oltre duemila anni, la tradizione cinese le identifica con Zhinü e Niulang, due amanti destinati a vivere separati, che possono ricongiungersi per una sola notte all’anno, in occasione della festa di Qixi. Quest’anno, sei Maison di Kering reinterpretano questa leggenda senza tempo, offrendo ciascuna la propria visione di una storia d’amore scritta nelle stelle.

    Attestata per la prima volta nel Libro delle Odi, la più antica raccolta di poesia cinese giunta fino a noi, la leggenda del Qixi narra la storia di Zhinü, la tessitrice immortale, che sposò il mandriano mortale Niulang. Insieme costruirono una vita sospesa tra cielo e terra, finché l’ordine celeste intervenne separandoli ai due lati della Via Lattea. Solo una volta all’anno, la settima notte del settimo mese lunare, uno stormo di gazze forma un ponte sul Fiume d’Argento, consentendo ai due amanti di ricongiungersi prima che gli uccelli si disperdano e la distanza torni a separarli.

    Per secoli, la festa di Qixi è stata associata agli ideali tradizionali della femminilità. Le donne rivolgevano le proprie preghiere a Zhinü, la cui tessitura celeste si diceva desse forma alle nuvole, chiedendo saggezza, abilità, eccellenza nell’arte del ricamo e, insieme a queste, felicità nel matrimonio.

    Ma Zhinü non è soltanto l’incarnazione di una virtù idealizzata: sceglie liberamente, con radicale determinazione, un amore che sfida l’ordine celeste e accetta le condizioni del suo ritorno annuale, perché l’alternativa sarebbe non potersi incontrare mai. Letta in chiave contemporanea, la festa di Qixi diventa così una storia di lontananza e ricongiungimento, di scelta e conseguenze, di perseveranza e speranza. E, in questa leggenda, l’amore si trasforma in un atto di coraggio.

    Un patrimonio culturale in continua evoluzione

    Questa apertura alla reinterpretazione spiega in larga misura la straordinaria vitalità della festa. Uno degli appuntamenti più significativi del calendario culturale cinese, il Qixi è inoltre diventato, dopo il Capodanno cinese, la più importante occasione dedicata ai regali, assumendo un ruolo paragonabile a quello di San Valentino in Occidente.

    A partire dalla metà degli anni 2010, i marchi del lusso hanno iniziato a considerare questa ricorrenza come un’opportunità per dialogare con la cultura cinese attraverso lo storytelling. Entro la fine del decennio, il Qixi era ormai entrato stabilmente nel calendario globale del marketing del lusso: oggi le campagne vengono lanciate già a metà luglio, settimane prima della celebrazione di agosto, e si distinguono per un’ambizione creativa sempre maggiore.

    Le iniziative più riuscite instaurano un dialogo con la leggenda, rendendole omaggio e, al tempo stesso, offrendo nuove chiavi di lettura dei suoi motivi ricorrenti. Pur celebrando l’amore, lasciano spazio anche all’amicizia, all’espressione di sé, all’intimità scelta e all’indipendenza emotiva, rivolgendosi a una generazione di consumatori cinesi per i quali l’amore rappresenta qualcosa di ben più complesso della promessa del matrimonio. 

    Sei Maison, sei interpretazioni

    È proprio questa ricchezza e complessità culturale ad avvicinare Kering al Qixi. Attraverso la moda e la gioielleria, sei delle sue Maison — Gucci, Balenciaga, Bottega Veneta, Saint Laurent, Qeelin e Boucheron — reinterpretano la stessa leggenda da sei prospettive originali.

    I momenti e le parole che danno vita a una storia d’amore

    Con la campagna 2026, Gucci celebra l’amore come qualcosa di imprevedibile, travolgente e più grande della vita stessa, ispirandosi ai micro-drammi cinesi. For the Love of Drama si sviluppa in tre episodi che riprendono l’ironia, i colpi di scena e l’intensità emotiva tipici del genere: un incontro apparentemente casuale su una banchina ferroviaria, un ricongiungimento sotto la pioggia e una rimpatriata scolastica in cui la protagonista si presenta completamente trasformata, con gli orecchini Horsebit che catturano la luce e la borsa Jetset GG Marmont che oscilla al suo braccio. 

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    Crediti: fotogramma tratto dal film diretto da Jeremy Z. Qin

    Con “Love Letters, Love Matters”, Anthony Vaccarello sceglie per Saint Laurent un approccio altrettanto essenziale, lasciando da parte ogni spettacolarizzazione. Lettere d’amore del maestro di arti marziali e leggenda del cinema Bruce Lee, della sociologa Li Yinhe e della poetessa Xu Peifen — frammenti di nostalgia, devozione e desiderio — prendono vita in una serie di film diretti da Jeremy Z. Qin. A questi si affiancano gli scatti di No. 223 (Lin Zhipeng), che mettono in risalto una selezione di creazioni esclusive per la Cina, tra cui un nuovo charm color oro che unisce la colomba simbolo della Maison, il logo Cassandre e il numero sette, discreto richiamo al Mandriano e alla Tessitrice e a un amore capace di resistere alla distanza. Parallelamente, dal 6 agosto è ospitata presso Saint Laurent Rive Droite Sanlitun, a Pechino, una mostra di No. 223 (Lin Zhipeng), dedicata a una diversa serie di fotografie.

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    Crediti: fotogramma tratto dal film diretto da Jeremy Z. Qin

    Anche Bottega Veneta esplora lo spazio tra la partenza e il ritorno. La campagna “A Thread of Love” segue il percorso di due protagonisti le cui strade si incontrano, si separano e, proprio come quelle di Zhinü e Niulang, finiscono per ricongiungersi. Accompagnata da una poesia originale che evoca la luce delle stelle trasformata in un filo di eterna devozione, la campagna alterna giochi di luce, prospettive inattese e dettagli ravvicinati, rivelando la meticolosa lavorazione della collezione Autunno 2026. Il suo savoir-faire artigianale richiama la metafora centrale della campagna: fili distinti intrecciati in modo indissolubile per dare vita a qualcosa di più grande della somma delle sue parti. La narrazione prosegue oltre la campagna grazie all’installazione pubblica dell’artista cinese Xue Zheng, in cui forme ispirate al tessile trasformano la materia in una riflessione sui legami che ci uniscono.

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    Per gentile concessione di Balenciaga

    La coppia nella vita reale Luo Wei e Li Ling conferisce alla campagna di Balenciaga un’autentica spontaneità, mentre la Maison esplora il linguaggio dolce e sincero del primo amore. Una capsule di capi ready-to-wear nei toni del bianco e del nero effetto washed reca dichiarazioni scritte a mano — “I ❤ U” e “I ❤ U 2” — mentre un’edizione speciale della borsa Le City Moto Bag in suede nero è impreziosita da nastri e cuori trafitti da frecce, che richiamano gli scarabocchi di un quaderno di scuola o i disegni tracciati per gioco pensando alla persona di cui si è innamorati.

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    Per gentile concessione di Balenciaga

    Quando il destino diventa una scelta

    Zhou Dongyu, Global Brand Ambassador di Boucheron, indossa le creazioni Plume de Paon per la campagna Qixi “Fly High, a Life of Fulfillment”.

    Boucheron reinterpreta il Qixi come una celebrazione dell’amore per sé stessi e della sintonia con il proprio mondo interiore, trasformando l’iconica Plume de Paon in un potente simbolo di realizzazione personale. Per la campagna dedicata al San Valentino cinese 2026, “Fly High, a Life of Fulfillment”, la Global Brand Ambassador Zhou Dongyu si muove con leggerezza sul tetto di un edificio cittadino, tra il vento e il cielo aperto, indossando creazioni Plume de Paon sovrapposte, il cui raffinato traforo esalta la grazia naturale e l’impalpabile leggerezza della piuma. Quando una piuma di pavone le sfugge dalla mano e si libra verso il cielo, questa rilettura della leggenda del Qixi invita ciascuno ad abbracciare la propria autenticità e a perseguire un percorso di piena realizzazione personale.

    Qeelin

    Dal canto suo, Qeelin richiama sia il desiderio di prosperità associato al Qixi sia la storia dei due amanti al centro della leggenda, introducendo per la prima volta la giadeite viola nell’iconica collezione Wulu. Ogni creazione, realizzata in oro rosa 18 carati e incorniciata da diamanti, trasforma questa tonalità, da sempre associata alla fortuna, in un talismano contemporaneo, simbolo di prosperità e fiducia in sé stessi. La pietra, con la sua raffinata traslucenza e la caratteristica finitura “smoky watercolor”, esprime l’eccellenza artigianale e il valore collezionistico che contraddistinguono le creazioni di Qeelin.

    Oltre una sola notte

    Dal linguaggio cinematografico all’intimità, dal registro giocoso alla dimensione simbolica del talismano, ciascuna Maison reinterpreta a modo proprio l’intramontabile leggenda del Qixi, restando fedele al suo nucleo emotivo. Insieme, queste campagne raccontano qualcosa di più ampio: un dialogo continuo con la cultura cinese, intesa come una forza creativa viva e in costante evoluzione.

    Nel tempo, questo dialogo si è progressivamente approfondito: dall’ingresso di Qeelin nel Gruppo nel 2013 alle iniziative come Kering CRAFT, sviluppata in collaborazione con la Shanghai Fashion Week per sostenere la nuova generazione di designer cinesi, fino alla recente partnership con ICICLE nell’ambito di House of Wonders. Ne è nato un rapporto fondato tanto sull’interpretazione quanto sull’eredità, in cui il patrimonio culturale viene costantemente reinterpretato in chiave contemporanea.

    Così, la settima notte del settimo mese lunare, Vega e Altair torneranno a incontrarsi attraverso la Via Lattea, proprio come hanno sempre fatto. Ma ciò che quel loro amore è chiamato a rappresentare non deve necessariamente essere ciò che ha sempre rappresentato.

     

     

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