Sostenibilità
mercoledì 6 ottobre 2021

Cartier e Kering lanciano la “Watch and Jewellery Initiative 2030”, in collaborazione con il Responsible Jewellery Council

Guidati dalla comune convinzione che gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) globali e le aspirazioni ad un settore sostenibile si possano conseguire solo attraverso iniziative di collaborazione, Cartier, su delega di Richemont, e Kering, in partnership con il Responsible Jewellery Council (RJC), si sono unite per ampliare e rafforzare la loro azione, lanciando la Watch & Jewellery Initiative 2030.

L’iniziativa accoglierà con favore tutti i brand di orologeria e gioielleria con una presenza nazionale e internazionale, desiderosi di impegnarsi in una serie di ambiziosi obiettivi comuni che toccano tre aree: costruire resilienza ai cambiamenti climatici, preservare le risorse e favorire l’inclusione.


• Per la prima volta nel settore, la Watch & Jewellery Initiative 2030 punta a riunire i brand di orologeria e gioielleria di tutto il mondo per intraprendere un viaggio collettivo verso un futuro a basso tenore di carbonio e garantire che il comparto produca risultati positivi per il pianeta e per le persone.


• Trattando considerazioni di carattere ambientale e avendo l’ambizione di rafforzare gli impatti positivi per le persone lungo tutta la catena di valore, gli impegni promossi dalla Watch and Jewellery Initiative 2030 si trovano al cuore stesso degli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dalle Nazioni Unite, e l’iniziativa in se stessa contribuisce all’obiettivo 17, “partenariati per gli il raggiungimento degli obiettivi”.


• L’iniziativa si fonda su forti progetti e organizzazioni esistenti nel settore, quali il Responsible Jewellery Council (RJC) e i Science Based Target (SBT), e include nuove aree di interesse basate sulla scienza, come obiettivi climatici, protezione della biodiversità e innovazione nei materiali e nei modelli di business, con l’intento di incoraggiare e rendere possibile la trasformazione e l’innovazione del settore.


• L’iniziativa è aperta a tutti gli attori del settore orologeria e gioielleria con una presenza nazionale e internazionale, che si impegnano a dedicare le loro risorse ed energie al miglioramento continuo in materia di business sostenibile, e a sviluppare una visione di eccellenza per il settore, a prescindere da quale sia il loro punto di partenza, il loro segmento di mercato o la loro collocazione nella catena di valore.


“Poiché il settore dell’orologeria e della gioielleria si fonda sulle preziose risorse della terra e sul know-how delle persone di tutto il mondo che si collocano nelle sue catene di valore, è diventato ancora più chiaro l’imperativo di agire solidalmente nel produrre un impatto più positivo. Siamo felici di poter incrementare i nostri sforzi verso un settore più sostenibile, insieme a Kering e in collaborazione con il Responsible Jewellery Council , e di invitare altri operatori del settore a unirsi a questa iniziativa. Continuiamo a impegnarci più che mai a condividere la nostra visione comune di un futuro nel quale tutte le maison, i loro fornitori e partner commerciali hanno la capacità di collaborare a progetti che generino un impatto positivo sul pianeta e sui suoi abitanti”, ha affermato Cyrille Vigneron, Presidente e CEO di Cartier.


“In Kering, crediamo che il lusso sia inseparabile dai più alti standard ambientali e sociali, e che sia nostra responsabilità, come attori leader nel campo del lusso, promuovere i cambiamenti necessari per proteggere il nostro pianeta. Da molto tempo siamo convinti che solo azioni collettive possono fare la differenza per trasformare in meglio il nostro settore. Per l’orologeria e la gioielleria, esattamente come per la moda, crediamo che impegnarsi collettivamente a una base comune di obiettivi ambientali quantificabili, incentrati su pochi temi, sia il modo migliore per produrre realmente un impatto. I cambiamenti per i quali lottiamo sono essenziali per il futuro non solo del pianeta ma anche del nostro stesso settore”, ha affermato Jean-François Palus, Amministratore delegato del gruppo Kering.


Iris Van der Veken, Direttrice esecutiva di Responsible Jewellery Council, ha condiviso la sua visione riguardo all’iniziativa congiunta: “L’Agenda 2030 mira a far sì che nessuno sia lasciato indietro. L’imprenditoria può essere una forza capace di produrre un cambiamento e un impatto positivo, supportando un’economia globale che protegga le persone, il pianeta e i sistemi naturali che ci permettono di vivere. Il business come lo abbiamo conosciuto finora non è più un’opzione. Il RJC è determinato ad aiutare le aziende ad essere una forza che spinge verso questo cambiamento, attraverso collaborazioni trasformative. Lavorando insieme, possiamo contribuire grandemente al cambiamento urgente che è necessario per conseguire i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile nel decennio di azione, e creare un mondo migliore e più giusto entro il 2030. Nell’ambito della sua strategia Roadmap 2030, studiata per produrre effetti immediati e di lungo periodo, il RJC continuerà a cercare collaborazioni innovative per accelerare il cambiamento e consentire un’azione concreta in tutta la catena di approvvigionamento globale della gioielleria e dell’orologeria - questa è la nostra promessa alle future generazioni”.


Focalizzandosi su tre priorità tematiche - costruire resilienza ai cambiamenti climatici, preservare le risorse e favorire l’inclusione -, l’iniziativa si impegna fortemente alla trasparenza, mediante l’obbligo di relazionare regolarmente riguardo ai progressi che sono stati compiuti. Inoltre supporterà gli aderenti nel soddisfare le aspettative crescenti degli stakeholder, tra i quali consumatori, società civile e autorità di regolamentazione, in termini di pratiche ambientali, sociali ed etiche esemplari.


Obiettivo 1: costruire resilienza ai cambiamenti climatici


Il primo obiettivo dell’iniziativa riguarda l’impegno in azioni prioritarie per ridurre le emissioni di anidride carbonica in linea con il proposito di contenere il riscaldamento globale entro 1,5°C e di raggiungere un impatto pari a zero entro il 2030. Come impegno minimo, i brand aderenti all’iniziativa devono sottoscrivere e sottoporre la Science Based Targets Initiative (SBTi) entro il 2022, impostando quindi dei target di riduzione delle emissioni su base scientifica.


Tra gli impegni figurano:


- Impegno nei Science-based Target per il clima entro il 2025, con azioni che comprendono:


o Decarbonizzazione in tutti gli ambiti 1, 2 e 3


o Introduzione di energia 100% rinnovabile in tutte le operazioni entro il 2025 ed estensione all’intera catena di valore, con gli impegni assunti da fornitori e partner della distribuzione entro il 2030


o Implementazione di buone pratiche per l’efficientamento energetico in tutte le operazioni e i servizi, con un’attenzione speciale alla riduzione dell’impatto delle comunicazioni, del commercio e degli eventi in formato digitale, considerata la loro crescente incidenza.


- Impegno al raggiungimento di un impatto pari a zero nelle emissioni di gas serra, compensando le emissioni residue con rimozioni di gas a effetto serra qualitativamente significative, e investendo in progetti climatici di alta qualità, incluse soluzioni basate sulla natura, con un focus sulla conservazione e la ricostituzione delle foreste, degli ecosistemi costieri e marini.
- Impegno ad aiutare le popolazioni vulnerabili nella catena di valore dell’orologeria e della gioielleria e a contribuire per soluzioni a basse emissioni di carbonio a favore di queste comunità.


Obiettivo 2: preservare le risorse per la natura e le comunità


Il secondo obiettivo dell’iniziativa è assicurare che il sourcing del settore abbia un impatto positivo su natura, specie naturali e comunità.
Come impegno minimo entro il 2022, i brand aderenti all’iniziativa devono misurare e prioritizzare il loro impatto su biodiversità e acqua in tutto il loro sourcing di materie prime fondamentali, usando un quadro credibile e scientificamente comprovato.


Gli altri impegni includono la definizione e l’implementazione di piani d’azione per ridurre gli impatti su acqua e biodiversità, entro il 2025:
• Implementazione di standard di sourcing che proteggano sia gli ecosistemi naturali sia i servizi che forniscono alle popolazioni locali e indigene. Questo significa garantire che le catene di approvvigionamento siano prive di prodotti provenienti da foreste antiche e minacciate, impegnarsi a ricostituire gli habitat laddove si sono svolte attività minerarie o altre attività estrattive, e contribuire allo sviluppo di mezzi di sostentamento locali per le comunità minerarie e agricole, che rispettino l’equilibrio degli ecosistemi naturali.
• Promozione di un nuovo mindset del settore centrato su innovazione sostenibile e circolarità in materiali, prodotti e pratiche del comparto.


Obiettivo 3: favorire l’inclusione nell’intera catena di valore


Come impegno minimo, i brand aderenti all’iniziativa devono diventare membri del Responsible Jewellery Council (RJC) e ottenere la certificazione ai sensi del Codice di Condotta nei due anni seguenti.


Gli impegni sono i seguenti:


- Supporto alla certificazione del 100% dei fornitori Tier 1 entro il 2025 e del 60-80% dei fornitori Tier 2 entro il 2030.


- Annullamento dell’esposizione dei dipendenti e della natura ai rischi chimici, incrementando la quota di processi produttivi a ciclo chiuso, eliminando gradualmente la fuoriuscita delle sostanze chimiche in questione, utilizzate nel settore, e aumentando l’incidenza della concia metal-free.
- Azioni in tutto il settore per abbracciare diversità, equità e inclusione, per guidare un cambiamento positivo.
- Contributo alla preservazione e alla trasmissione della maestria artigianale e del know-how del settore e sostegno alla mobilità verso l’alto della nostra forza lavoro, in un contesto in cui la produzione e i luoghi di lavoro diventano sempre più digitalizzati.
Per maggiori informazioni: www.wjinitiative2030.org


La Maison Cartier


Punto di riferimento nel mondo del lusso, Cartier, il cui nome è sinonimo di mentalità aperta e curiosità, si distingue per le sue creazioni e rivela la bellezza ovunque la si possa cogliere. Gioielleria, alta gioielleria, orologeria e profumeria, articoli di pelletteria e accessori: le creazioni di Cartier simboleggiano la convergenza tra una straordinaria maestria artigianale e uno stile senza tempo. Oggi la Maison è presente in tutto il mondo attraverso le sue 270 boutique.
www.cartier.com


La Maison Kering


Gruppo operante nel lusso a livello mondiale, Kering gestisce lo sviluppo di una serie di rinomate Maison della moda, della pelletteria, della gioielleria e dell’orologeria: Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen, Brioni, Boucheron, Pomellato, DoDo, Qeelin, Ulysse Nardin, Girard-Perregaux, come pure Kering Eyewear. Mettendo la creatività al cuore della sua strategia, Kering permette alle sue Maison di fissare nuovi limiti in termini di espressione creativa, modellando il lusso di domani in un modo sostenibile e responsabile. Condensiamo queste convinzioni nella nostra signature: “Empowering Imagination”. Nel 2020, Kering aveva più di 38.000 dipendenti e ricavi per 13,1 miliardi di €.
www.kering.com


Responsible Jewellery Council (RJC)


Il Responsible Jewellery Council (RJC) è il più importante organismo di normalizzazione del settore mondiale della gioielleria e dell’orologeria. Ha 1.500 imprese associate in 71 paesi, che attraversano l’intera catena di approvvigionamento della gioielleria, dalla miniera al punto vendita. Gli associati RJC si impegnano a rispettare il Codice di Condotta RJC e sono soggetti ad audit indipendenti che verificano l’applicazione del codice – una norma internazionale in materia di pratiche commerciali responsabili per i diamanti, le pietre colorate, l’argento, l’oro e i metalli del gruppo del platino. Il Codice di Condotta prende in considerazione diritti umani, diritti dei lavoratori, impatto ambientale, attività estrattive, informazioni in merito ai prodotti, e molti altri temi importanti che toccano la catena di approvvigionamento della gioielleria. Il RJC partecipa anche a iniziative multi-stakeholder in materia di sourcing responsabile e dovere di diligenza della catena di approvvigionamento. La certificazione della Catena di Custodia del RJC per i metalli preziosi supporta queste iniziative e può essere usata come strumento per offrire maggiori benefici ad associati e stakeholder.

Con l’implementazione del Codice di Condotta e della Catena di Custodia, gli associati contribuiscono a conseguire i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile fissati nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

La Roadmap 2030 del RJC rappresenta un quadro normativo per il nostro settore, riguardo ai contributi di maggior impatto che i nostri associati possono dare attraverso le loro catene di approvvigionamento. Gli impatti accrescono la fiducia dei consumatori e sono legati agli SDG prioritari. Vengono presentati in base a cinque pilastri di sviluppo sostenibile – Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership. Nell’aprile 2021, il RJC ha lanciato la task-force SDG, una piattaforma operativa a disposizione dell’intero settore per progredire sull’agenda della sostenibilità e stabilire un punto di riferimento per il progresso della catena di approvvigionamento della gioielleria e dell’orologeria.


Il RJC è membro effettivo della ISEAL Alliance – l’associazione mondiale per le norme di sostenibilità. Il RJC rispetta il codice normativo ISEAL che specifica i requisiti generali per la trasparenza e la responsabilità in materia di predisposizione, adozione e revisione delle norme di sostenibilità.


Il RJC è anche membro del Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC) dal 2009. Nel 2020, RJC e UNGC hanno stretto una collaborazione unica nel suo genere e hanno lanciato il programma “SDG Innovation & Impact in the Jewellery Industry”. Nel 2021, il RJC ha rafforzato questo impegno supportando l’iniziativa di impatto globale SDG Ambition dell’UNGC per accelerare l’integrazione dei 17 SDG nel core business management. SDG Ambition permette alle aziende di andare oltre il progresso incrementale e intensificare il cambiamento trasformativo – sbloccando valore aziendale, costruendo resilienza commerciale e consentendo una crescita a lungo termine.
www.responsiblejewellery.com


Contatti stampa


Cartier - Florence Marin Granger – florence.marin-granger@cartier.com
Kering - Emmanuelle Picard Deyme – emmanuelle.picard-deyme@kering.com
Responsible Jewellery Council – Olivia Saunders-Smith - olivia.saunders@responsiblejewellery.com